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Venerdì 15 febbraio
– ore 19:00 aperitivo
– ore 21:00 LA PUNK SPIEGATA A MIA NONNA
spettacolo di (e con) Filo Sottile

Non Una di Meno Macerata e CSA Sisma
Verso lotto marzo, lo sciopero dai generi e il suo intersecarsi con la lotta.
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LA PUNK SPIEGATA ALLA NONNA
spettacolino spiritista e transitorio di e con Filo Sottile

«Se c’è un augurio che posso farvi è di non cadere mai nella trappola della rassegnazione e dell’accettazione: quasi sempre quella che si presenta come “la vita così com’è”, secondo un’espressione cara ai realisti (gente che in segreto ama la schiavitù) è una truffa»
Luca Rastello

Esiste una filosofia, una modalità di vita che spinge le persone a contrapporsi alle leggi scritte, alle norme non scritte, alle consuetudini, alle convenzioni, ai principi imposti e assoluti, al più becero realismo. È una filosofia antica e ha avuto tanti nomi. Noi la chiamiamo la punk. La punk spiegata alla nonna è una seduta medianica in cui una reietta, una non-persona di questo mondo, prova a raccontarsi a una non-persona migrata all’altro mondo, con i soli mezzi a sua disposizione: parole tumultuose, strumenti poveri, melodie straccione. (Bassa fedeltà, alta vegetalità, cazzima punk garantite!). Filomena “Filo” Sottile (Rivoli, 1978) da oltre vent’anni porta sui palchi parole e canzoni. Ha scritto spettacoli, un romanzo, un po’ di racconti disseminati in rete e su antologie cartacee, una raccolta di poesie eroticomiche troppo poco queer perché se ne vanti in giro e articoli su piante, viandanze, immaginario, transizioni di genere, questioni No Tav. Fa parte di Alpinismo Molotov. Il suo blog è filosottile.noblogs.org . La punk spiegata alla nonna è un monologo con inserti cantati e suonati. In scena c’è la performer, un leggio, due sgabelli, l’ukulele. È adatto a posti raccolti, in cui si possa gustare il calore dei corpi e la dimensione acustica. Per le luci è sufficiente un piazzato, è necessaria una presa elettrica nei pressi del leggio per alimentare una lampada. Dura circa 70 minuti.

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Evento all’interno del programma di MC=A³

MC=A³
Associazioni, realtà sociali, liberi cittadini si danno di nuovo appuntamento per le strade della nostra città ad un anno dalla grande manifestazione del 10 febbraio 2018 restituendo, con idee e azioni, i principi che sono stati fondanti di quella memorabile giornata: Antifascismo, Antisessismo, Antirazzismo (A³).
MC=A³ è un progetto di ampio respiro che vuole attraversare la nostra città e durare nel tempo, non solo dunque limitandosi ai giorni dei noti “fatti di Macerata” ma dando origine ad un percorso sociale e politico, culturale, che superi gli stereotipi e sappia raggiungere tutte/i. Si parte infatti dalla bellezza di quelle strade piene di gente, di colori, di canti, di messaggi del 10 febbraio per costruire, nel tempo, una narrazione diversa. Una serie di iniziative che quest’anno si alterneranno, partendo dal 4 febbraio, per dar voce alla Macerata degna che parla di arte, cultura, relazioni, accoglienza, resistenza.
Mostre, incontri, dibattiti, concerti, spettacoli… MC=A³ è la formula giusta per leggere il presente nella prospettiva della sua trasformazione.

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