Le fotografie di Robert Capa in mostra alla Mole Vanvitelliana di Ancona


Dal 16 febbraio al 2 giugno 2019, la Mole Vanvitelliana di Ancona ospita una grande mostra dedicata a Robert Capa (Budapest, 1913 – Thai Binh, 1954), il grande fotoreporter fondatore, nel 1947, dell’agenzia Magnum Photos, con Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver. Dopo quelle di Steve McCurry, Henri Cartier Bresson e Sebastiao Salgado, la mostra completa un percorso espositivo che il Comune di Ancona e Civita hanno voluto dedicare ai grandi maestri della fotografia del Novecento e contemporanea.La rassegna, intitolata Robert Capa. Retrospective, presenta più di 100 immagini in bianco e nero che documentano i maggiori conflitti del Novecento, di cui Capa è stato testimone oculare, dal 1936 al 1954. Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto i suoi scatti ritraggono la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà delle guerre.  Alcuni sono ormai diventati delle icone: basti pensare alla morte del miliziano nella guerra civile spagnola nel 1937 e alle fotografie dello sbarco delle truppe americane in Normandia, nel giugno del 1944.La mostra è articolata in 13 sezioni e si conclude con la sezione “Gerda Taro e Robert Capa” un cammeo di tre scatti: un ritratto di Robert, un ritratto di Gerda scattato da Robert e un loro “doppio ritratto”, un modo per portare in mostra la loro vicenda umana e la loro relazione. Gerda Taro è “La ragazza con la Leica” protagonista del romanzo di Helena Janeczek, recente vincitrice del Premio Strega.“Questa mostra”, afferma Denis Curti, il curatore, che ha ripreso fedelmente l’esposizione originariamente curata da Richard Whelan, “si presta a differenti letture e il visitatore potrà decidere su quale orientare la propria attenzione: la storia recente, le guerre, le passioni, gli amici. Questo perché per Robert Capa la fotografia era un fatto fisico e mentale allo stesso tempo. Una questione politica, ma anche sentimentale”. “Se la tendenza della guerra”, osserva lo stesso Whelan, biografo e studioso di Capa, “è quella di disumanizzare, la strategia di Capa fu quella di ri-personalizzare la guerra registrando singoli gesti ed espressioni del viso. Come scrisse il suo amico John Steinbeck, Capa sapeva di non poter fotografare la guerra, perché è soprattutto un’emozione. Ma è riuscito a fotografare quell’emozione conoscendola da vicino, mostrando l’orrore di un intero popolo attraverso un bambino”.La mostra apre dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso un’ora prima).

Biglietti: intero 11 euro, ridotto 9 euro (gruppi di almeno 12 persone, giornalisti non accreditati, convenzionati), ridotto speciale 4 euro (ragazzi da 6 a 18 anni, scuole), gratis per bambini sotto i 6 anni, diversamente abili e accompagnatori, giornalisti accreitati, guide turistiche, docenti accompagnatori. La rassegna è promossa dal Comune di Ancona ed è organizzata da Civita Mostre e Musei in collaborazione con Magnum Photos e la Casa dei Tre Oci.

È a disposizione di tutti i visitatori, inclusa nel biglietto di ingresso, una audioguida in italiano e in inglese, con cui seguire tutto il percorso espositivo. Per info visitare il sito mostrarobertcapa.it.

Dal 16 febbraio al 2 giugno #lamoleancona ospiterà “Retrospective”, la mostra fotografica di Robert Capa.

Tutte le informazioni➡️ http://bit.ly/2I3fAKm

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