Dettagli

“Siamo entrati, da bambini, nella civiltà della scrittura usando le parole della vita, emme come mela. Con le parole della letteratura, il Sillabario di Guglielmina Rogante ci riporta al senso profondo, al profumo della vita e della civiltà, della cucina e delle sensazioni dimenticate. Un dizionario delle fragranze e delle sinestesie che la letteratura e la memoria restituiscono ai cibi, una porzione di immaginario alimentare del nostro tempo”.

L’affascinante racconto della Rogante, dedicato alla sua terra marchigiana, non si tinge di rimpianto, ma di una fervida vivacità dettata dai profumi e dai sapori del cibo preparato nella cucina delle “vergare”, nel loro focolare ricco di storie e lavoro, dove hanno saputo custodire la tradizione delle ricette che sono divenute le eccellenze enogastronomiche delle Marche.

Ad introdurre questa raffinata scrittrice marchigiana sarà lo storico dell’alimentazione Tommaso Lucchetti che ha curato la prefazione del libro e ritornerà all’Ime per questo nuovo appuntamento con la storia del cibo marchigiano.

Programma serata

– ore 17.30 inizio incontro (ingresso libero)

– ore 18.30 Degustazione a tema con ricette tipiche della tradizione marchigiana in abbinamento ai vini Dop delle Marche

– ore 20.00 Cena con i prodotti tipici certificati Dop, Igp, Bio, Presidi Slow Food delle Marche e vini Dop delle Marche

Costo degustazione 16,00 euro
Costo degustazione + cena 30,00 euro

Prenotazioni
eventi@istitutomarchigianodienogastronomia.it
telefono e whatsapp 3488009477
entro giovedì 14 marzo

Guglielmina Rogante è nata a Grottazzolina nel 1950. Si è laureata in Lettere moderne presso l’Università Cattolica di Milano dove, fino al 2000, ha tenuto corsi di Letteratura Moderna e Contemporanea. Tutt’ora vi svolge attività di ricerca presso il Centro “Letteratura e Cultura dell’Italia Unita”. Ha pubblicato saggi su autori tra Otto e Novecento, in particolare su Ungaretti, Luzi, Sereni, Turoldo, Silone e in diversi interventi ha trattato il tema del rapporto cibo-letteratura.